sabato 2 settembre 2017

Royal Park Albatros - anche Brescia cancella l'iscrizione

Nuova cancellazione dell'iscrizione ad un club spagnolo a seguito di un provvedimento adottato dal giudice italiano, il quale riconosce la carenza di informazioni in merito alla tipologia del diritto venduto al consumatore.

Nel caso di specie, Il Tribunale di Brescia  dichiara la nullità del contratto di acquisto del certificato presso il resort Royal Park Albatros, e il conseguente obbligo di cancellazione dei consumatori dal registro degli iscritti al club (di seguito potete trovare la tipologia di certificato "cancellata" dal giudice bresciano).

Già vi abbiamo segnalato la sorte di Park Albatros, entrato sotto il controllo di  MGM (M.G. Muthu Group) ed oggetto di una recente operazione di acquisizione entro Atlas Club (vedi).

Nel caso affrontato dal Tribunale di Brescia, il certificato era stato venduto ai consumatori in Spagna dalla società Explotacion Hotelera, mediante alcuni promotori che avevano proposto l'acquisto del titolo a turisti italiani che soggiornavano alle Canarie.

Il Tribunale di Brescia, dopo aver analizzato la vicenda oggetto di ricorso e il modello contrattuale sottoscritto dai consumatori, ha dichiarato la nullità dello stesso per genericità delle informazioni ivi contenute al suo interno.

Il giudice, in particolare, osserva che il contratto non indica in modo specifico né la natura del diritto oggetto di compravendita, né le modalità di esercizio e la tipologia di struttura (appartamento) destinata ai consumatori, né la durata del diritto e la modalità di esercizio del diritto di recesso.

La genericità del contratto, però, emerge con particolare riferimento al periodo temporale durante l'anno ove il consumatore può esercitare il proprio diritto, genericamente definito "periodo rosso" dal modello contrattuale.

Tale carenza, a parere del giudicante, rende del tutto vaga e generica la possibilità da parte del consumatore di poter esercitare il proprio diritto e, come afferma il Tribunale di Brescia "costituisce la più chiara dimostrazione della carenza di un contenuto minimo da cui poter ricavare la determinazione dell'oggetto della prestazione".

Quale conseguenza? il giudice, accertata la nullità del contratto, ha dichiarato che i consumatori non sono tenuti al versamento delle spese di gestione in favore del gestore, ed ordinato a Hotelera di provvedere alla loro cancellazione dal club.

Qui di seguito, il certificato di Royal Park  Albatros Club (RPAC) oggetto della condanna di cancellazione disposta dal Tribunale di Brescia.

venerdì 4 agosto 2017

Anche Vacanze S.r.l. non esiste più!

Anche la società Vacanze S.r.l., una di quelle che ha venduto più certificati New Club Elite negli ultimi  anni, è  stata cancellata dal Registro delle Imprese.

La società  romana è stata oggetto di fallimento  concluso lo scorso febbraio, al cui esito si è proceduto alla sua cancellazione, con conseguente estinzione del soggetto giuridico da parte del curatore fallimentare.

Qui di seguito, la comunicazione dell'Agenzia delle Entrate.


mercoledì 19 luglio 2017

New Club Elite - Milano continua a cancellare i certificati

Il Tribunale di Milano prosegue con il proprio orientamento che considera non validi gli schemi contrattuali che hanno accompagnato la vendita (iscrizione) al noto club inglese, New  Club Elite.

Il giudice milanese ha avuto modo di valutare i modelli contrattuali delle diverse società che, negli anni, si sono alternate nella promozione di questo diritto vacanza a Milano e dintorni.

Il Tribunale è giunto al medesimo risultato:
1. contratto non valido;
2. assenza di ogni obbligo al pagamento delle spese presso New Club Elite;
3. ordine alla società venditrice di procedere alla cancellazione del consumatore dal club.

Vediamo alcuni casi particolari affrontati, in questi ultimi anni, dal Tribunale di Milano.

(a) Vacanze S.r.l.: quel contratto è troppo generico

Il Tribunale di Milano, nel valutare il format di vendita di Vacanze S.r.l., ha dichiarato non valido il contratto di vendita, rilevando che "non è affatto possibile comprendere in cosa consistano i servizi offerti dalla società contraente agli odierni ricorrenti quali oggetto di un non meglio individuato diritto di “occupare, godere e utilizzare in modo pieno ed esclusivo”. Neanche alla luce delle altre clausole contrattuali e del regolamento convenzionale interamente considerato, si è in grado di stabilire con esattezza la tipologia dei servizi ricompresi nella “tipologia basic”; come del resto vengono indicati in maniera generica il periodo e i luoghi nei quali il diritto acquisito può essere esercitato.".

E quante volte da parte dei promotori non è stato chiarito, durante gli incontri, l'estensione del diritto vacanza, la modalità di prenotazione, e l'esistenza dei costi connessi all'acquisto del certificato?

Un contratto troppo generico vuol dire un contratto non valido.

(b) GLM S.r.l.: quali sono i servizi ricompresi in "basic"?

 "Dal regolamento contrattuale quindi non traspare in cosa consistano i “servizi offerti con tipologia basic” queste sono le parole utilizzate dal Tribunale per porsi un dubbio: ma quando acquisto un certificato "basic", in realtà di cosa sono entrato in possesso?

A leggere il modello contrattuale di GLM, l'acquirente diventa proprietario di una generica gamma di servizi "basic", senza però delineare quali vantaggi siano acquisiti dal consumatore.

(c) Free Freedom S.r.l.: il contratto non è valido? quali conseguenze

Ma quando il giudice riconosce che il contratto che hai firmato presenta delle gravi carenze giuridiche, quali sono le conseguenze?

Il Tribunale di Milano lo chiarisce:
A. "dalla declaratoria di nullità del contratto deriva il riconoscimento del diritto dei ricorrenti alla ripetizione delle somme versate in adempimento dell’obbligazione pecuniaria in esso prevista, pari a xxxxxx euro, oltre interessi legali dalla domanda;".


B. "dev’essere del pari accolta la domanda di esonero dei ricorrenti dal pagamento delle spese di gestione a favore della New Club Elite e,".

C. "altresì, la domanda di condanna della resistente a procedere nel termine di dieci giorni dalla notifica della presente ordinanza alla cancellazione del nominativo dei ricorrenti dal registro dei titolari di certificato di associazione presso New Club Elite;"

mercoledì 28 giugno 2017

Ti hanno proposto il finanziamento per pagarti la multiproprietà? la Cassazione interviene in tuo favore

Nuovo ed interessante intervento della Suprema Corte di Cassazione in materia di vendita di multiproprietà (o altri certificati vacanza).

Non di rado, infatti, la vendita di questi particolari prodotti vacanza viene accompagnata dalla sollecitazione alla sottoscrizione di un contratto di credito al consumo (finanziamento personale), con il quale il consumatore può pagare la  sua multiproprietà in "comode" rate.

Cosa succede, in particolare?

Si presenta alla porta il promotore della società che ti vuole vendere la multiproprietà, e dopo averti "assediato" per alcune ore sull'opportunità di sottoscrivere il contratto, ti sottopone il  modulo per  la firma.

E qui il consumatore si rivolge al promotore con la famigerata "uscita": "non abbiamo i soldi per comprare questa multiproprietà", convinto che tale ultima affermazione possa fare desistere il venditore.

E  invece no!.....qui scatta la proposta finanziamento (a meno che non ti siano proposte le cambiali....insomma, "barba e capelli" ti viene proposto in qualsiasi  modo) attraverso una finanziaria.

Il promotore ti dice: tranquillo che abbiamo una finanziaria che ti può concedere la somma nello spazio di qualche giorno/settimana......e quindi, oltre a firmare il contratto di acquisto del certificato vacanza, ti trovi a firmare anche il contratto di finanziamento.

A volte, questa firma interviene qualche giorno dopo in una filiale della banca dove venite invitati per la firma del contratto di finanziamento (con tanto di assicurazione).

Come abbiamo sostenuto in più circostanze su questo blog, questo contratto di finanziamento è necessariamente collegato a quello di acquisto del diritto vacanza, in quanto il consumatore "si vede costretto" ad accendere il credito al consumo per permettersi il prezioso "certificato" di iscrizione al club.

Va da sé che se è possibile dimostrare che il contratto di acquisto del certificato vacanza (multiproprietà o diritto turnario) non è valido, diviene non valido anche il collegato contratto di finanziamento.

La Cassazione, con un importante e recente intervento, ha riaffermato questo principio, chiarendo che i contratti di credito al consumo finalizzati all'acquisto di un bene o servizio devono essere dichiarati nulli/risolti nel caso di nullità o risoluzione di quello principale. Tale soluzione può  (deve) essere adottata dal giudice, a prescindere dalla sussistenza di una esclusiva del finanziatore nella concessione del credito ai clienti dei fornitori.

Quindi, se acquistate un certificato di iscrizione ad un club, o una multiproprietà, e la pagate con un finanziamento, se il contratto principale non è stato adempiuto totalmente (ad esempio vi dicono che potete prenotare in qualsiasi parte dell'anno ed invece non è vero), è possibile ottenere anche la restituzione dei soldi versati con il finanziamento.

Qui di seguito la sentenza.

venerdì 23 giugno 2017

Free Freedom è stata cancellata

Negli ultimi mesi, la nostra posta elettronica (multiproprietà@consumatoreinformato.it) è stata oggetto di ripetute richieste in merito alla sorte toccata ad una delle società che ha venduto i certificati New Club Elite in Italia, ed in particolare nella zona di Roma: Free Freedom S.r.l.

Vi proponiamo una delle richieste ricevute:
"Salve Ho letto i vostri interessanti interventi, e vi scrivo perché anch’io  sono "caduta” in questo tipo di certificato vacanza, grazie ai promotori della società Free Freedom.

Non sono mai riuscita a sfruttare il certificato perché quando abbiamo provato a prenotare le settimane vacanza, non hanno mai trovato un posto libero per il periodo richiesto.

Non ne possiamo più! Abbiamo versato negli ultimi due anni (senza andare in vacanza!!!) forse più di  10.000 euro e ci viene negata la possibilità di fare due settimane di vacanza perché tutto pieno (premetto che non abbiamo scelto un luogo in particolare ma abbiamo dato loro ampia scelta fra Sicilia  Sardegna e Calabria).


Abbiamo cercato di contattare quelli di Free Freedom, perché ci avevano promesso che si sarebbero ricomprati il certificato, nel caso di nostra richiesta......ma adesso non rispondono più al telefono o via mail Come dobbiamo muoverci???
Grazie
"


La società Free Freedom S.r.l. è stata cancellata dal Registro delle Imprese lo scorso marzo 2016, ed è questo il motivo per il quale non riuscite a contattare più alcun addetto (call center) di questa società.

La conferma di quanto sopra evidenziato, la potete trovare nella schermata dell'Agenzia delle Entrate che vi proponiamo qui di seguito, ove la partita IVA di Free Freedom risulta cessata.


venerdì 31 marzo 2017

Excutive Travel Company - il Tribunale di Milano dichiara il fallimento

Una nuova società che ha venduto in modo massivo prodotti vacanza definiti timeshare è stata dichiarata fallita dal Tribunale di Milano, con il recente provvedimento del 2016.

Stiamo parlando di Executive Travel Company, una società che ha svolto in modo molto attivo la propria attività, ed è stata anche oggetto di un provvedimento sanzionatorio da parte dell'Antitrust (vedi).

Ricordiamo, infatti, che AGCM ha condannato questa società per pratiche commerciali scorrette, collegate alla promozione e vendita dei famosi Genesis Vacation Gold, iscrizioni a club stranieri proposte in alberghi di varie province del nord/centro Italia.

La società è stata dichiarata fallita e, come segnalato, si è già tenuta l'udienza per l'esame dello stato passivo e nomina del curatore fallimentare.

Di seguito, la sentenza di dichiarazione del fallimento di ETC.

lunedì 6 marzo 2017

New Club Elite non può vantare alcun diritto sul contratto nullo - così decide il Tribunale di Mantova

Ancora una volta il Tribunale di Mantova ha dichiarato la nullità di un altro contratto di acquisto del certificato New Club Elite per carenze di chiare informazioni, e venduto attraverso la società Travel S.r.l. (oggi in liquidazione) nell'anno 2010.

Il Giudice mantovano, richiamando altri precedenti dello stesso Tribunale (vedi), ha considrato non valido il contratto di vendita stipulato tra due consumatori virgiliani e la società romana Travel S.r.l., osservando in particolare:

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