venerdì 6 gennaio 2017

Commissione Europea - report multiproprietà

L'Unione Europea continua a monitorare con attenzione il mercato europeo delle multiproprietà, segnalando le incongruenze emerse dopo l'adozione della Direttiva n. 2008/122/EC, introdotta in Italia nel 2011.

La norma in parola ha apportato alcune significative novità per i contratti di vendita, scambio e rivendita di timeshare migliorando, seppur parzialmente, i diritti dei consumatori. 

Il recente report pubblicato dalla Commissione Europea lo scorso 16 dicembre 2015 ed inerente la multiproprietà (timeshare) o gli altri diritti vacanza a lungo termine ci consente di comprendere quale impatto hanno avuto le nuove norme comunitarie nelle vendite di diritti vacanza.

Vediamo quali sono le novità della direttiva e le conseguenze riscontrate nei primi anni di applicazione della  norma comunitaria.

mercoledì 7 dicembre 2016

Royal Park Albatros si trasforma in Atlas Club

Cosa succede al Royal Park Albatros Club, noto timeshare venduto a molti europei (italiani inclusi) negli ultimi anni attraverso la formula di iscrizione al club?

Cosa accadrà il prossimo 14 dicembre 2016, allorché è stata indetta l'assemblea straordinaria presso la sede di Royal Park Albatros a Urb. El Guincho, Golf del Sur, 38620 San Miguel de Abona, Tenerife (Extraordinary General Meeting)?

Diciamo che nei prossimi giorni  sono  previste novità rilevanti che riguardano Royal Park Albatros e tutti i possessori  di  un certificato di  iscrizione  a questo Club.

Vediamo quali.

sabato 22 ottobre 2016

Anche a Bologna viene dichiarato nullo il contratto New Club Elite....e Intesa Sanpaolo condannata a restituire i soldi del finanziamento

Un nuovo contratto di iscrizione a New Club Elite è stato dichiarato nullo da un giudice italiano che ha altresì dichiarato che il consumatore non sarà più tenuto a pagare le spese di gestione annuali in favore del club.

Il Tribunale di Bologna, con un recente provvedimento, è stato chiamato a valutare una vendita del certificato vacanza attraverso l'allora Team Work for Travel S.r.l., successivamente divenuta Vacanze S.r.l., dichiarando l'invalidità del contratto e, di fatto, escludendo i consumatori da ogni futuro obbligo di pagamento delle spese di gestione in favore di New Club Elite.

Il Tribunale di Bologna, notoriamente severo in questa materia, ha valutato in modo completo tutte le eccezioni e difese svolte dal consumatore, ritenendo fondate le contestazioni evidenziate in merito alla carenza di informazioni e, in particolare, alla scarsa trasparenza dell'oggetto del contratto.

Il giudice, a tal proposito, ha osservato che dalla lettura del documento sottoscritto dai consumatori non sia possibile comprendere se "il contratto attribuisca un diritto reale o personale di godimento dell'immobile ovvero un diritto reale su un attestato che attribuisce il diritto dell'immobile ovvero la qualità di associato ad un ente proprietario dell'immobile;".

Tale carenze, a parere del giudice, sono sufficienti a far ritenere invalido, e privo di effetti, il contratto con conseguente diritto da parte dei consumatori di non dover pagare alcuna spesa di gestione futura: "dichiara che gli attori non sono tenuti al pagamento delle spese di gestione del New Club Elite Limited".

giovedì 11 agosto 2016

New Club Elite - il contratto di acquisto non rispetta la legge? l'iscrizione non è valida ..... e i consumatori ottengono la restituzione dei soldi

Il Tribunale di Mantova consolida il suo orientamento, considerando privi di validità i contratti di vendita dei certificati di New Club Elite, in quanto contrari al Codice del Consumo.

Il caso affrontato dal giudice riguarda la vendita, come in altre circostanze, di un certificato da parte dell'allora Dreams (divenuta in seguito Your Project Dream) a due consumatori mantovani, invitati in un albergo nelle vicinanze di Cerese.

Il giudice, presa visione del contratto, ha ritenuto non valido il contratto perché privo di chiare informazioni idonee a consentire all'acquirente di poter comprendere la tipologia di diritto vacanza oggetto di sollecitazione.

Tali informazioni, generiche e contraddittorie, violano le norme del Codice del Consumo previste in questa materia, così come correttamente osservato dal Tribunale, secondo il quale i documenti informativi devono essere precisi, trasparenti e completi.

Aggiunge il Tribunale di Mantova che "deve nel caso in esame deve trovare applicazione altresì il disposto di cui agli artt. 70 e 71 del Codice del Consumo, atteso che i ricorrenti hanno stipulato il contratto nella loro veste di consumatori, essendo evidente come il modello contrattuale intercorso tra le parti sia da ricondursi alla c.d. "multiproprietà" disciplinata al D.Lgs. 427/98.", cosicché, il contratto deve includere una serie di informazioni necessari sotto il profilo della validità della vendita

Tale carenza comporta, per il giudice, la nullità dell'acquisto del certificato New Club Elite, ma nel caso di specie anche la restituzione dei denari spesi dai consumatori, i quali avevano finanziato l'acquisto attraverso un finanziamento con Carifin: il giudice, seguendo altri giudici (vedi), ha ritenuto esistere un collegamento tra il finanziamento e il contratto di acquisto, ed ha dichiarato altresì nullo il contratto di finanziamento, ordinando alla finanziaria la restituzione ai consumatori delle rate rimborsate.

lunedì 11 luglio 2016

Como: nullo il Travel box di GLM!

Nuovo intervento favorevole dei giudici per i consumatori che si sono trovati coinvolti nell'acquisto di certificati New Club Elite. Il Tribunale di Como, con una recentissima sentenza, ha analizzato il contratto di vendita di questo diritto vacanza da parte della società padovana GLM, rilevando la carenza di informazioni trasparenti e corrette da parte del venditore verso i consumatori.

Anche nel caso affrontato dal giudice comasco si trattava di un generico contratto denominato "Travel box" con il quale la società padovana offriva vari prodotti all'acquirente, tra i quali  un generico diritto di godimento presso alcuni resort italiani e spagnoli.

martedì 28 giugno 2016

Free Freedom condannata a cancellare il consumatore da New Club Elite

Il Tribunale di Milano conferma il proprio orientamento, dichiarando la nullità di un altro contratto di acquisto del certificato New Club Elite fatto sottoscrivere dalla società Free Freedom S.r.l..

La sentenza si segnala per la sua importanza rispetto alla condotta tenuta da Free Freedom, considerata dal giudice milanese contraria ai principi del Codice del Consumo ed in particolare agli artt. 2 - 5, ove sono previsti gli obblighi di trasparenza e correttezza del venditore durante la fase di vendita del prodotto.

Il giudice ha considerato il comportamento di Free Freedom contrario ai doveri di trasparenza, correttezza e diligenza, qualificando le promesse fatte dalla società ai consumatori come ingannevoli e non corrispondenti alla realtà.

Nel caso di specie, i promotori di Free Freedom avevano presentato l'acquisto del certificato vacanza, come una tipologia alternativa ed innovativa di prenotazione delle vacanze, rivendibile in ogni momento da parte dell'acquirente. In alcuni casi, abbiamo riscontrato che i promotori di queste società hanno prospettato all'acquirente la possibilità di utilizzare questo certificato come forma alternativa ed innovativa di investimento, affittando la settimana vacanza a soggetti terzi.

Il giudice milanese ha considerato, anche sotto questo profilo, non valida la vendita, accertando la genericità dell'oggetto del contratto, nonché la carenza delle informazioni contenute nel modello contrattuale predisposto da Free Freedom.
Il provvedimento ha disposto, stante la nullità del contratto, anche la cancellazione dei consumatori dal Registro di New Club Elite, con somma felicità dei nostri associati.

Per maggiori informazioni, multiproprietà@consumatoreinformato.it.

domenica 3 aprile 2016

Padova: Viaggi & Weekend - il programma "Travel tour" è nullo!

Di recente, il Tribunale di Padova è stato chiamato a pronunciarsi in merito alla validità del contratto di vendita di pacchetti vacanza denominato travel tour.

Queste vacanza sono state offerte dalla società Vacanze & Weekend S.r.l., la quale ha sollecitato dei consumatori padovani all'acquisto di un generico pacchetto della durata di quindici anni, con il quale gli acquirenti possono usufruire di tre settimane e tre week-end presso alcune strutture vacanza segnalate dalla società venditrice.

Il Tribunale di Padova ha considerato privo di validità il contratto di adesione al "Travel Tour", affermando che "dalla lettura del contratto (e delle condizioni generali dello stesso) emerge l'assoluta indeterminatezza dell'oggetto del contratto, nemmeno altrimenti determinabile: non si comprende quale sia l'obbligazione gravante sull'agenzia di viaggi e quale sia l'effettivo prezzo del viaggio a persona, non essendo in alcun modo chiarito a cosa si riferiscano i costi mini e massimi indicati".

Interessante, sotto questo profilo, come il giudice padovano rimarchi i comportamenti tenuti da Viaggi & Vacanze, qualificati come pratiche commerciali scorrette idonee "ad indurre in errore il consumatore medio, ovvero idonee ad indurlo ad assumere una decisione commerciale che non avrebbe altrimenti preso, essendo ritenute ingannevoli anche le omissioni relative alle informazioni rilevanti, necessarie per il consumatore medio per prendere una decisione consapevole.".

E quindi, anche la condotta tenuta dal venditore, sia all'atto della vendita sia nel periodo successivo, può portare alla nullità dell'accordo, se idonea a falsare la volontà dell'acquirente.

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